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Il colore del sole


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COSA ABBIAMO REALIZZATO ?

Per 'Il colore del sole', Hubstract Made for Art! ha curato: digital video, digital fx, stage mapping, live mix video

In prima mondiale a Viterbo,il 24-25 settembre all’EX CHIESA S.EGIDIO – VITERBO, IL COLORE DEL SOLE è una coproduzione di TSAM, Festival Quartieri dell’Arte e Festival dell’Aurora Crotone, in collaborazione con la Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma ed EU Collective Plays Project! co-funded by the Creative Europe Programme of the European Union.

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COME ?

Hubstract Made for Art! si è affiancato l'ideazione e la regia dello spettacolo con la propria consulenza tecnica nelle calibrazioni prospettiche e la realizzazione delle riprese in chroma key

Fin dalle prime fasi di sviluppo creativo del progetto “Il colore del sole”, Hubstract si è affiancato nell’ideazione e produzione dei contributi video con la consulenza tecnica delle calibrazioni prospettiche (gli ambienti filmati dovevano collocarsi prospetticamente in armonia con le figure umane presenti dal vivo sul palco) e la realizzazione delle riprese in chroma key. Ha inoltre curato gli interventi in post-produzione di matte extension e progettato oggetti trimensionali in computer grafica fotorealistici e animati per l’implementazione in scene filmate.

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A TEATRO

Stage mapping realizzato per lo spettacolo in prima nazionale a Viterbo

Nella fase terminale della produzione teatrale, abbiamo curato l’allestimento della scenografia e lo stage mapping in interazione drammaturgica con l’azione scenica.


IL COLORE DEL SOLE
di Gian Maria Cervo
liberamente tratto dal romanzo di Andrea Camilleri
Regia di Franco Eco. Interventi video di Francesco Di Mauro.
Con Marco Celli, Alessio Di Clemente, Anna Ferraioli Ravel, Pietro Masotti.

Digital video: Hubstract. Made for art
Un’opera che racconta le vicende di Caravaggio in fuga da Malta e in cui lo stesso Camilleri (il lavoro è ambientato per metà nel Seicento e per metà ai giorni nostri) è uno dei personaggi. Una visita di Andrea Camilleri a Siracusa dopo cinquant’anni di assenza, un biglietto segretamente infilatogli in tasca con un numero di telefono, che dovrà chiamare da una cabina pubblica. L’Andrea Camilleri scrittore di romanzi gialli non resiste al potere attrattivo di un’indagine che si presenta oscura, inquietante e densa di misteri. Misteri che lo conducono a un casale sperso nelle campagne attorno a Bronte, dove gli verrà mostrato un documento incredibile e avvincente scritto di proprio pugno da un artista di quattro secoli prima, immenso e maledetto: Michelangelo Merisi, il Caravaggio. Le frasi disarticolate e le visioni di questa raccolta di carte costituiscono una sorta di anomalo noir, fitto di ombre e di allucinazione, sul periodo trascorso da Caravaggio a Malta e in Sicilia tra il 1607 e il 1608.
Ne ”Il colore del sole”, la particolare luce dei quadri di Caravaggio, la sua scelta stilistica e pittorica, quella straordinaria presenza dell’ombra da cui solo alcuni particolari (fondamentali nell’economia del quadro) vengono risparmiati, sono raccontati attraverso il ricorso alle neuroscienze.
La fotofobia dell’artista è curata con gocce preparate da una vecchia bardassa e quel medicamento gli fa vedere “il sole nero”, facendolo vivere in una continua eclissi che fa intravedere le sagome, le ombre, ma lascia gran parte del paesaggio nell’oscurità.
L’adattamento di Gian Maria Cervo asseconda e addirittura accentua le caratteristiche barocche dell’opera di Camilleri, creando una macchina teatrale tutta basata sul cambio di mood, ritmo e tempo al secondo spaccato, con un finale acuto e divertente che costituisce allo stesso tempo la chiusura e la decostruzione di una struttura narrativa.